Dove si trova
Il Residence degli Ulivi è ubicato all'interno di uno dei piu' prestigiosi complessi turistici della Calabria, il Villaggio SantAndrea, immerso in uno dei punti piu' selvaggi e spettacolari della costa jonica calabrese.
Appartamenti
Strutturati in villini a due piani immersi nel verde di ulivi secolari, hanno entrata indipendente e terrazzino se al primo piano o patio se al piano terra. In stile moderno, curati nei particolari, hanno ventilatore a soffitto, tv e cassaforte, dotati del necessario per cucinare e riordinare. Alcuni appartamenti sono sopra la piazzetta nel corpo centrale, vicini ai servizi, con aria condizionata in soggiorno.
Monolocale 2: soggiorno con angolo cottura e divano letto estraibile 2 posti, servizi con doccia.
Bilocale 3+1: soggiorno con angolo cottura a penisola, divano letto a castello, camera matrimoniale, servizi con doccia.
Bilocale 4: soggiorno con angolo cottura e letti estraibili, camera matrimoniale, servizi con doccia.
Trilocale 6: come il bilo 4 con camera con due letti singoli in più.
Inizio/fine soggiorno
Sabato/Sabato - Arrivo dalle ore 17 alle ore 19 - Partenza entro le ore 10
Altre informazioni
Servizio Spiaggia
Convenzione Ristorante
Come si arriva
Varie
in aereo: Lamezia Terme circa 65 km, Reggio Calabria circa 150 km, Crotone 80 km. in auto: da Nord, Autostrada A3 Salerno Reggio Calabria, uscita Lamezia Terme, proseguire per Catanzaro Lido con la SS 280, fino a Soverato. Da Soverato SS 106 direzione Reggio fino a Sant'Andrea. in treno: Stazione Ferroviaria Soverato circa 10 km, poi servizio taxi. Badolato Marina 6 km. I treni locali fermano a Sant'Andrea Apostolo dello Jonio.
Curiosità
Varie
La spiaggia di Sant'Andrea è stata segnalata nell’ambito del censimento del 2005 tra i Luoghi del Cuore 2006. Con il contributo messo a disposizione appunto dalla stessa associazione grazie a Intesa Sanpaolo, è stato realizzato uno studio per l’istituzione di un’oasi protetta, consegnato sia alla Regione che alla Direzione Regionale a sostegno dell’estensione del vincolo paesaggistico-ambientale su quest’area. Il Ministero dei Beni Culturali e paesaggistici con concorde parere della Provincia di Catanzaro e della Regione Calabria ha deliberato di estendere su tale area il vincolo. Il FAI è stato tra i firmatari del “Protocollo di intesa per l’istituzione della Rete Regionale per la conservazione delle tartarughe marine” redatto dall’Assessorato all’Ambiente della Regione Calabria in concerto con il Ministero dell’Ambiente e per la Tutela del Mare Nella stagione di ricerca 2008, i ricercatori UNICAL (Dipartimento di Ecologia dell'Università della Calabria) hanno traslocato in tale settore costiero un nido della specie deposto in un’area limitrofa, ma in condizioni di forte rischio per la sua salvaguardia. Durante la stagione estiva è possibile organizzare visite ed escursioni in questi luoghi, organizzate dallo stesso dipartimento Il FAI stipula un accordo con UNICAL nell’ambito del progetto di ricerca Tartacare. Durata Media del Giorno per Sant'Andrea Apostolo dello Ionio nella stagione estiva: Maggio: quattordici ore e ventitre minuti Giugno: quattordici ore e cinquantasei minuti Luglio: quattordici ore e quaranta minuti Agosto: tredici ore e quarantacinque minuti Settembre: dodici ore e trentatre minuti Alcune Banche nei Comuni Vicini Banca Popolare del Mezzogiorno SpA - Viale Cassiodoro, 33 - Marina Di Davoli Banca Nuova Spa - Via Nazionale, 258 - Fabbr. Gallelli - Badolato Marina Banca Monte dei Paschi di Siena SpA - Corso Umberto I, 268 Credito Emiliano SpA - Via Delle Serre, 54 Credito Emiliano SpA - Via Delle Serre, 54 – santa caterina dello jonio Banca di Credito Cooperativo di Montepaone - Via Padre Pio, 27 - Montepaone Lido
Escursioni
Da Vedere
Una vacanza al Villaggio Santandrea è l'occasione per scoprire la Calabria della costa jonica, un territorio di storia antichissima che offre itinerari tra siti archeologici della Magna Grecia, abbazie bizantine e medioevali e parchi con una natura rigogliosissima e incontaminata. A 35 chilometri a nord del Villaggio Santandrea, il Parco Archeologico di Scolacium, la Skylletion della Magna Grecia (in località Roccelletta di Borgia), testimonia la presenza in Calabria dei Greci prima e dei Romani poi. Squillace, la città che diede i natali a Cassiodoro, conserva imponenti rovine del Foro, della Basilica, delle Terme e del Teatro. A 40 chilometri a sud del Villaggio club Santandrea si ammirano: la Cattolica di Stilo, chiesetta del IX secolo, gioiello dell'architettura bizantina, in posizione panoramica nel paese di Stilo; il borgo di Riace, famoso per il ritrovamento dei Bronzi di Riace, conservati al Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria, con il caratteristico centro storico. A 70 chilometri dal Villaggio Santandrea, Gerace è uno dei pesi più belli della Calabria: tra vicoli medioevali e chiese suggestive si arriva al castello che domina un paesaggio straordinario. Poco distante dal villaggio turistico Santandrea, la Calabria offre uno degli scenari naturalistici più suggestivi che incorniciano un luogo altrettanto ricco di fascino: la Certosa di Serra San Bruno. Da qui inizia il Parco Naturale Regionale delle Serre che si inoltra tra Aspromonte e Sila con boschi grandiosi e incontaminati, corsi d'acqua e cascate, tra cui la cascata di Pietra Cupa sulla fiumara Assi di Guardavalle, da scoprire con itinerari a piedi e in macchina. A 10 chilometri dal Villaggio Santandrea, Soverato Marina è il vivace centro turistico molto animato la sera con gelaterie, discoteche e locali sul lungomare. Di giorno sono da vedere le belle spiagge bianche del Golfo di Squillace e il caratteristico paese storico sulle colline dove si trova l'Orto Giardino Botanico Santicelli con tantissime specie di piante e una vista strepitosa. Leggende e Curiosità Da qui ripartì Ulisse dopo il suo naufragio e il suo soggiorno nella vicina terra dei Feaci di re Lacinio e di sua figlia Nausicaa. Una terra dove miti, storie e leggende si intrecciano in un’atmosfera di mistero.
Località
Da Vedere
Territorio di grande attrazione turistica, sia per il patrimonio storico ch'esso ancora conserva, che per quello paesaggistico e naturalistico. Nella parte Marina del paese, può essere ammirata la suggestiva pineta, meta di frequenti escursioni, anche perché i suoi immediati dintorni sono ricchi di attrattive straordinarie, tra le quali meritano d'essere segnalate quelle offerte dall'Alaca, con il verde dei boschi che essa attraversa, con le piccole cascate (le c.d. «Cascatelle»), che ad un certo punto ne interrompono il corso. La posizione del paese è invidiabile con davanti il mare e alle spalle i monti delle Serre. Una vera e propria terrazza sul mare che anticamente era un’ottima postazione difensiva contro le incursioni saracene e oggi mette in luce il Golfo di squillace con le sue punte estreme di Capocolonna e Punta Stilo.
Spiaggia
Da Vedere
La spiaggia di sant’Andrea è incastonata in un paesaggio piuttosto selvaggio, non offre servizi ed è raggiungibile solo a piedi. Per 15 chilometri, dal Villaggio Santandrea fino oltre Soverato, solo splendida spiaggia di sabbia, mentre un po' più a nord, a Copanello di Stalettì e a Caminia di Stalettì, scogliere e calette di assoluta bellezza incantano i visitatori. La Spiaggia Cupido è situata in prossimità di Sant'Andrea Apostolo dello Ionio, comune le cui origini greche sono riconoscibili nell'onomastica, nella topomastica ed anche nel dialetto. Si tratta di una splendida spiaggia che si estende tra il fosso Cupido ed il torrente Alaca, caratterizzata da un litorale di soffice sabbia bianca accecante ampio e lungo, bagnato da un bellissimo mare cristallino ed azzurro, con fondali visibili anche a notevoli profondità e ricchissimo di varietà di fauna e flora, tra cui il rarissimo giglio selvatico, presente soprattutto in località Omomorto.
Storia e Cultura
Da Vedere
Oltre al caratteristico centro storico, a Sant'Andrea Apostolo sullo Ionio possiamo ammirare:
la Chiesa di sant'Andrea Apostolo, di antica fondazione, conserva al suo interno numerose opere di artisti locali;
le innumerevoli bellezze naturalistiche, che è possibile ammirare grazie a piacevoli passeggiate nella natura incontaminata.
L’aspetto del borgo è molto suggestivo, soprattutto di notte, con i lampioncini che rischiarano le case di pietra e i vicoli più nascosti, interrotti di tanto in tanto da archi e ripide scalette.
Legende e Curiosità
Da qui ripartì Ulisse dopo il suo naufragio e il suo soggiorno nella vicina terra dei Feaci di re Lacinio e di sua figlia Nausicaa. Una terra dove miti, storie e leggende si intrecciano in un’atmosfera di mistero.
Storia
San’Andrea Apostolo dello Jonio, è una bella cittadina nata tra il X e l’XI secolo nei pressi di una Grangia brasiliana fondata da alcuni monaci. L’influsso greco-bizantino è ancora riconoscibile nella toponomastica del luogo. Le origini del borgo sono molto antiche e alcuni studiosi le fanno risalire al periodo della dominazione romana.
Storia
Il territorio, ben conservato, costituisce un patrimonio ambientale notevole, con boschi di castagno, leccio e faggio. Un equilibrio ecologico incontaminato con un susseguirsi di piccole cascate naturali. Il mare e pulito e limpido, le spiagge sono larghe e bianche. Fu fondato da tale Adriano, detto poi Andrea. Della sua antichità si fa cenno in un privilegio del conte Ruggero al monastero di S. Stefano l'anno 1094. Il paese sorse tra il X e XI secolo nei pressi di una Grangia Brasiliana fondata da alcuni monaci bizantini sfuggiti alle guerre iconoclaste. Sulle dolci colline di Sant’Andrea, che domina la valle, si possono osservare i ruderi di alcune testimonianze di questo periodo storico: una piccola Grangia fondata intorno al secolo IX detta di “Gerragiuati” e la chiesa di S. Nicola Cammerota (sec. XI-XII). A nord della chiesa di Cammerota si può ancora notare il rudere della Torre di Tralò di origine Normanna. Altra testimonianza bizantina è rappresentata dalla chiesa di Campo dove nel 1985, nel corso dei lavori di restauro, sono stati rinvenuti preziosissimi affreschi del X e XIII. Nel 1500 i Certosini fondarono la Grangia che oggi ospita le Suore Riparatrici. Il borgo fu Casale Badolato, fece parte della contea di Catanzaro e di altri feudatari sino ai Pignatelli. Comune autonomo dal 1799 con l’attuale denominazione, conserva ancora la torre centrale (quadrangolare con scarpa) del castello medievale. Della sua storia posteriore nessun cenno poiché i documenti più importanti perirono nell'incendio dell'archivio comunale del 1806. Incendio dovuto ai francesi. Oggi S. Andrea è gemellata con il comune di Antey Saint Andrey in valle D’Aosta, località turistica invernale.
Tradizioni
Cucina
La Calabria, un tempo chiamata "Enotria" (terra del vino), è particolarmente ricca di vini dal sapore tipicamente meridionale, alcuni vigneti risalgono infatti all'antichità, quando i coloni greci portarono i vitigni dalla madrepatria, cominciando a produrre il vino che ancora oggi viene da questa terra. I vini venivano offerti ai vincitori delle olimpiadi nell'antica Grecia mentre al Dio Bacco erano dedicati numerosi templi. La civiltà contadina di questa regione è riuscita ad accumulare, nei secoli, un patrimonio di conoscenze enologiche di incalcolabile valore, con conseguenze evidenti nelle varie combinazioni di vitigni, ambienti e tecniche di vinificazione. Attualmente la Calabria vanta la produzione di 12 vini a marchio DOC che coprono il 20% circa della produzione totale. La superficie viticola della regione è pari a 18mila ettari dislocati per circa il 20% in pianura, per il 65% in collina e il rimanente 15% in montagna. Nel complesso il panorama vitivinicolo calabrese è caratterizzato da coltivazioni tradizionali che grosso modo suddividono in zone ben delimitate il territorio. Sulla costa ionica e nel suo entroterra collinare sino alle prime pendici della Sila, tra Cirò e Isola di capo Rizzuto si ha la coltivazione delle uve di Gaglioppo, il vitigno alla base della produzione del vino Cirò. Più a sud nei dintorni di Bianco sino alle ripide balze dell’Aspromonte viene coltivato in prevalenza il vitigno Greco. Infine nella zona di Lamezia si annovera la presenza delle tradizionali uve di Nerello Mascalese che conferiscono ai vini prodotti una marcata tipicità.