Dove si trova
Il Villaggio Club La Marée, recentemente rinnovato nei suoi luoghi comuni, è ubicato direttamente sul mare. Si trova nel cuore del Cilento, in un ambiente in cui il confine fra mito, storia e paesaggio si stempera e si confonde. Sorge sulla parte più bassa di un colle che degrada dolcemente verso il mare, circondato da un lato da un manto ininterrotto di ulivi secolari e dall'altro spiagge, scogliere e grotte che si confondono con il verde della macchia.
Camere
Le camere si suddividono in Cottage e Mono:
I Cottage sono indicati ad una clientela giovane e dinamica, hanno tutti ingresso costituito da porta finestra, letto matrimoniale e letto singolo, pale di ventilazione o ventilatore. Possibilità di 4° letto a castello, con spazi limitati. Attenzione i cottage 4 letti occupazione massima 2 adulti + 2 bambini massimo 12 anni. Le Camere Mono, su richiesta e con supplemento da pagare in loco, sono costituite da camera con letto matrimoniale con letto aggiunto, veranda esterna attrezzata, aria condizionata e mini frigo. Per tutte le sistemazioni è previsto il cambio della biancheria da bagno trisettimanale e da letto settimanale.
Il trattamento previsto è di pensione completa con servizio a buffet con acqua mineralizzata e vino bianco in caraffa inclusi ai pasti. Possibilita' su richiesta di cucina per celiaci, alimenti esclusi.
Inizio/fine soggiorno
Arrivo dalle ore 16:00 - Partenza entro le ore 10:00
Altre informazioni
FORMULA HOTEL CLUB
Pensione Completa
Servizio Spiaggia
Spiagge
Tra Palinuro e Marina di Camerota si apre una serie di larghe spiagge ghiaiose, intercalate da numerose grotte di interesse naturalistico, adatte soprattutto a escursioni subacque. Conca dei Marini, Punta Licosa, Pollica, dell'Arsenale.
Storia & Cultura
Da Vedere
Dal lato del porto la prima meritevole visita è alla Grotta Azzurra, spettacolo unico di colori, trasparenze e gemme turchesi, soprattutto quando al tramonto la luce filtra all'interno. Ma tutto il promontorio e la costa abbondano di grotte e ripari preistorici, a partire dal paleolitico, di notevolissimo interesse storico, archeologico e ambientale.
Con i battelli privati, disponibili al porto per brevi tour, si può doppiare il Capo Palinuro, uno straordinario anfiteatro naturale e proseguire verso le Grotte d'Argento, del Sangue e dei Monaci. La prima è ravvivata da bellissimi riflessi, la seconda colorata da microalghe rosse, e la terza ornata da stalattiti che sembrano monaci in preghiera. Successivamente si può visitare la Cala fetente, dove è possibile fare un bagno nell'acqua sulfurea, avendo l'accortezza di togliere tutti i monili d'argento che altrimenti brunirebbero.
La Cala del buon dormire, con lo Scoglio del Coniglio di fronte, e la spiaggia di fine granella di roccia, è cosi chiamata perché c'è sempre una zona d'ombra dove poter riposare. Ancora si apre un'altra insenatura, la Spiaggia della Marinella. A seguire la Grotta delle Ossa che assieme alla Grotta Visco rappresenta una importante testimonianza del paleolitico. Qui, sono stati infatti rinvenuti i resti dell' Homo Camerotensis, u n uomo preistorico risalente a circa 540.000 anni prima di Cristo, contemporaneo dell'uomo di Neanderthal da cui differiva solo per la caratteristica del mento più prominente.
E ancora, dopo la Grotta dei Porci, ecco il celebre arco naturale di roccia di mimetite con una miriade di sfumature di colore, che si affaccia sulla suggestiva spiaggia di sabbia e ciottoli. Questo tratto è praticabile a cavallo, come viene infatti organizzato da alcuni maneggi nelle vicinanze, in passeggiata serale, verso la accogliente e frequentatissima spiaggia del Mingardo, con la pineta a ridosso e la foce dell'omonimo fiume. Di grande suggestione è la Grotta del Ciclope, dove è stata realizzata una discoteca, fortunatamente abbastanza rispettosa dell'aspetto paesaggistico. In questo punto ogni estate a fine agosto si mette in scena lo sbarco notturno di Ulisse e si organizza una grande festa sulla spiaggia.
Storia
Le prime ipotesi sulle origini e sulla storia di Pisciotta sono collegate alla distruzione di Troia, 650 a.c. I troiani sfuggiti alla distruzione della loro città, approdarono sul lido ionico dove fondarono Siri. E' l'anno 915 d.c. a segnare la nascita di Pisciotta. Gli abitanti di Bussento, dopo che i saraceni di Agropoli assalirono, saccheggiarono, e diedero alle fiamme il loro villaggio, cercarono scampo sui monti e sulle alture vicine. Molti si trasferirono al di là del promontorio di Palinuro, dove fondarono un piccolo villaggio, che chiamarono Pixoctum, cioè piccolo Pixous. Si ebbero poi Pixocta, Pissocta e infine Pisciotta. Verso la fine del 1600 nasce Marina di Pisciotta al termine delle scorribande saracene, e ancora oggi conserva intatto il suo fascino di borgo di pescatori. Le primi costruzioni furono dei magazzeni, locali terrani scavati in parti nella roccia, ognuno dotato di un pozzo d'acqua. Dal tipico ingresso ad arco, i magazzeni, erano utilizzati dai pescatori per salvaguardare le barche dalle mareggiate invernale e per la custodia dell'attrezzatura da pesca, per la salagione e la stagionatura delle alici.
Tradizioni
Cucina
In Cilento è ancora possibile la riscoperta di sapori naturali, semplici per la genuinità degli ingredienti utilizzati. Le pietanze e i vini del Cilento, terra di marinai e montanari, rappresentano una sintesi perfetta dell’incontro tra cucina contadina e marinara. La Terra del Cilento così bella, così varia e così colorata ha un patrimonio gastronomico eccellente. Alla base c`è la dieta mediterranea un modo gustoso e piacevole di mangiare, che risulta anche salutare. Tra le produzioni tipiche della zona va sicuramente menzionato il Caciocavallo Silano. E’ un formaggio semiduro a pasta filata, prodotto con latte vaccino. La denominazione "silano" deriva dallle origini antiche del prodotto legate all`altopiano della Sila. La produzione si è però diffusa nell`ampia piana del Vallo di Diano. Crosta sottile, marcato colore giallo paglierino, sapore delicato che diventa piccante nel corso della stagionatura. Queste sono le caratteristiche di questo formaggio che deve il suo nome alla consuetudine di appendere le forme di formaggio, in coppie, a cavallo di pertiche di legno, disposte in prossimità di focolari. Famosa è anche la produzione dei fichi cilentani. Il Cilento fornisce la quasi totalità dei fichi della Campania, sia freschi che essiccati. Inoltre qui si produce circa il 90% dell`intera produzione regionale di fico bianco, che è particolarmente idoneo per l`essiccazione e la sciroppatura. Il fico secco viene sapientemente lavorato in maniera artigianale. L`essiccazione viene fatta ancora con metodi tradizionali. Nel corso degli anni il fico si è trasformato da "pane dei poveri" in prodotto sofisticato - come i fichi al cioccolato o mandorlati - da consumare in occasioni speciali. L’olio d’oliva DOP è la principale risorsa delle popolazioni locali, tanto da caratterizzare l`intero paesaggio cilentano. La tradizione vuole che le prime piante siano state introdotte dai coloni Focesi, popolazione di origine greca, che fondò la città di Velia. L`olio DOP Cilento si ottiene dalla premitura di olive delle varietà Pisciottana, Rotondella, Ogliarola, Frantoio, Salella e Leccino. Al consumo, deve essere di colore verde o giallo paglierino più o meno intenso, con odore e sapore fruttatoe lievi note di amaro e piccante. Non a caso, il celebre nutrizionista americano Keys, padre della teorizzazione della Dieta mediterranea, ha vissuto per molti anni in Cilento.
Feste e Sagre
Tra gli eventi tradizionali più importanti e sentiti, oltre la celebrazione di Sant'Aniello il 14 dicembre e il 10 agosto, la “Fiera di Mezza Galera” (25 luglio - 25 agosto) a Marina di Pisciotta è uno spettacolo dei costumi e della cultura cilentana. Durante la fiera sono previste manifestazioni folkloristiche e culturali legate all'impegno storico che i cilentani dimostrano in veste di pittori, letterati o contadini con l’assegnazione del Premio Galera a tre esponenti che hanno dato lustro al Cilento in Italia e all’estero. "Mezza Galera" deriva dal nome di uno scoglio che consentiva alle barche che contrabbandavano il sale di sottrarsi ai controlli del fisco nascondendovisi.
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